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La biodiversità: come studiarla e proteggerla, dai geni agli ecosistemi

 

Quando: 6 settembre 2022 h. 21.00

Dove: Auditorium Orfeo Tamburi, Mole Vanvitelliana (Ancona)

Organiser: Lisa Locatello

 

SIBE 2022 è lieta di offrire una tavola rotonda dedicata alla Biodiversità nella magnifica sede dell’Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona con ospiti d’eccezione dal mondo della ricerca scientifica e della divulgazione.

 

In questa serata aperta al pubblico si affronterà il tema dell’importanza dello studio della Biodiversità in tutti i suoi aspetti, dai geni, alle specie e i loro adattamenti, al funzionamento degli ecosistemi di cui fanno parte. Si discuterà dei più moderni approcci scientifici che stanno offrendo nuovi strumenti per la conoscenza e la conservazione della Biodiversità e dell’importanza della sua corretta divulgazione al grande pubblico.

 

Seguirà la premiazione per il Best Outreach Project che premierà il miglior progetto di comunicazione della scienza implementato nel periodo 2020-2022. Il premio è dedicato a Silvia Paolucci, alla sua grande passione per la biologia evoluzionistica e per la comunicazione della scienza.

 

Gli ospiti:

 

  • Telmo Pievani (Chair). E’ professore ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e progetti di divulgazione, tra teatro, musica e radio. In collaborazione con Marco Paolini ha recentemente condotto il programma “La Fabbrica del Mondo” (RAI 3). È direttore de il Bo Live – il web magazine dell’università di Padova e di Pikaia – Il portale dell’evoluzione. Collabora con La Stampa, Il Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, MicroMega e L’Indice dei Libri del Mese.

 

  • Giorgio Bertorelle. E’ professore di genetica all’Università di Ferrara. Si occupa di genetica di popolazione e conservazione e coordina il progetto di genomica di conservazione ENDEMIXIT finanziato dal Ministero della Ricerca e dell’Università. Il progetto, che coinvolge diversi atenei italiani, ha lo scopo di studiare i genomi di cinque specie endemiche italiane a rischio di estinzione con l’obiettivo di utilizzare i dati genomici per identificare le migliori strategie per proteggere queste specie.

 

  • Emanuela Fanelli. E’ professore di Biologia Marina ed Ecologia all’Università Politecnica delle Marche. Si occupa di biodiversità e funzionamento degli ecosistemi marini con particolare attenzione agli aspetti trofici delle comunità di ambienti marini profondi. I suoi progetti includono anche diversi aspetti legati alla conservazione di specie ed ecosistemi. E’ co-autrice dei libri “SOS Oceano” e “Portami al mare” destinati alla divulgazione dell’ecologia e della conservazione degli ambienti marini ai più piccoli.

 

  • Claudia Gili. Dirige il Dipartimento di Conservazione Animali Marini e Public Engagement di Stazione Zoologica Anton Dohrn, dove si occupa del coordinamento delle attività di comunicazione e divulgazione. E’ responsabile di diverse infrastrutture scientifico-divulgative di Stazione Zoologica tra cui il Museo Darwin Dohrn e il Centro Ricerche Tartarughe Marine di Bagnoli, oltre che dell’Acquario Storico di Napoli e del nuovo Acquario del Fano Marine Center. Pioniera in Italia e in Europa di tanti progetti di conservazione, come responsabile veterinario dell’Acquario di Genova è stata insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica italiana. Le sue attività di divulgazione sono strettamente connesse alle attività scientifiche nell’ambito della conservazione della biodiversità marina.

 

  • Maria Vittoria Modica. E’ ricercatrice di Stazione Zoologica Anton Dohrn. Si occupa di biodiversità ed evoluzione degli invertebrati marini, in particolare nei molluschi gasteropodi di cui studia anche le basi biochimiche degli adattamenti trofici. E’ coordinatrice della COST Action EUVEN - European Venom Network, che riunisce ricercatori europei di diversi settori con l’obiettivo di valorizzare il potenziale scientifico e applicativo dei veleni animali.

 

  • Roberto Papa. E’ professore ordinario di genetica agraria all’Università Politecnica delle Marche. Studia la diversità genetica delle piante coltivate con particolare attenzione ai cereali alimentari. Coordina il progetto europeo INCREASE, mirato a creare strumenti e metodi per favorire la biodiversità agricola in Europa nell'ottica di un'agricoltura più sostenibile. Il progetto include anche un esperimento di Citizen Science che coinvolge i cittadini nella conservazione, moltiplicazione e condivisione dei semi al fine di preservare l'agro-biodiversità.