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1st Joint Congress on Evolutionary Biology July 6-10, 2012; Ottawa, Canada

The 1st Joint Congress is a merging of the traditional 'Evolution meeting' (the annual meeting of the American Society of Naturalists, the Society for the Study of Evolution, and the Society of Systematic Biologists) with the annual meeting of the Canadian Society for Ecology and Evolution, and the meeting of the European Society for Evolutionary Biology.

REGISTRATION, TALK/POSTER SUBMISSION, AND ACCOMMODATION BOOKING WILL ALL BE OPENING IN EARLY FEBRUARY (a reminder will be sent at that time).

DEADLINE FOR EARLY REGISTRATION DISCOUNT: 30 APRIL 2012

Highlights
- The meeting will be held at the state-of-the-art, newly opened Ottawa Convention Centre situated in the heart of downtown Ottawa.
- Childcare will be available onsite at the congress venue.
- Affordable residence accommodation at the University of Ottawa, only a short walk from the congress venue, and an array of hotel options.
- A plenary address and two symposia sponsored by each society.
- With the joint participation of the CSEE and the ASN, we welcome, and look forward to, increased participation by our ecologists.
- Various optional pre- and post-congress workshops/symposia, along with the iEvoBio satellite conference (July 10-11).
- Final congress dinner and farewell party (no speeches) at the spectacular Canadian Museum of Civilization.
- Travel support available for graduate students and for researchers working in countries with low GDP (Note: deadlines imminent for
the latter).

For more details, visit www.evolution2012.org.

PhD position in phylogenomics at FEM

 

“Evolutionary genomics of fruit pests: Drosophila suzukii and other grapevine parasites”

 

We are seeking an enthusiast student to employ genomics and phylogeny to understand the molecular basis of behavioural innovation in insects.

The student will focus on fruit flies, in particular Drosophila suzukii, an emerging fruit pest which shows an unprecedented ecological behaviour when compared to other fruit flies. Other models will be grapevine specific insect parasites. The goal is to understand how and when this species developed their novel ecological behaviour.
The student will employ bioinformatics (including molecular phylogenetics, clock studies, comparative genomics and
transcriptomics) to study the evolutionary history of the above species and of some of their gene families. Depending on student attitude/interest there may be space for other work spanning from chemical ecology to evodevo, as well as for the development of student’s own ideas.

Most of the training/work will be carried out at the Research and Innovation Centre of the Edmund Mach Foundation (FEM), an agricultural research institute located in the Italian Alps. Part of the training will be done at an external PhD school chosen by the candidate in conjunction with FEM. Supervision will be given by Omar Rota-Stabelli (phylogenomics) and Gianfranco Anfora (chemical behaviour) as well as by one supervisor at host university. FEM pays the studentship as well as external fees. There will be plenty of interaction/training/collaboration with other labs both at FEM and abroad, particularly at the Swedish University of Agricultural Sciences.

We are ideally looking for a candidate with a MSc in biology, bioinformatics, agriculture or a related discipline. A successful candidate will have a background either in evolutionary biology or bioinformatics, with some programming skills.

Application deadline: 10 January 2012


For more info:

http://www.fmach.eu/UploadDocs/8433_088_ASB_DDS_Profile.pdf

Send your cv and application form to: phd.fem [AT] iasma.it

For (scientific) questions: omar.rota[AT]iasma.it

 

Disponibili le presentazioni del workshop dedicato al DNA barcoding

E' possibile scaricare i file pdf delle presentazioni in programma nel workshop dedicato al DNA barcoding, tenutosi a Modena dal 12 al 13 dicembre 2011. Si ringraziano tutti i relatori per la disponibilità.

 

Il progetto DNA barcoding:  luci e ombreDott. Maurizio Casiraghi (Università di Milano Bicocca)

 

Il DNA barcoding nel mondo vegetale: problemi e applicazioni. Dott. Massimo Labra (Università di Milano Bicocca)

 

Il DNA barcoding e le collezioni museali: dalla sistematica biologica alla filogeografia. Prof. Valerio Sbordoni (Università di Roma “Tor Vergata”)


Evoluzione del genoma mitocondriale e DNA barcoding. Dott. Marco Passamonti (Università di Bologna)

 

La pratica del DNA barcoding (parte 1 / parte 2). Dott. Michele Cesari (Università di Modena e Reggio Emilia)

 

Banche dati biologiche e molecolari. Dott. Andrea Galimberti (Università di Milano Bicocca)

 

Mappando l'ignoto nella penombra: profili di biodiversità in campioni ambientali. Dott. Saverio Vicario (Istituto di Tecnologie Biomediche, Consiglio Nazionale delle Ricerche)

 

FEM2 - Ambiente S.r.l. / spin-off dell'Università di Milano-Bicocca, MilanoDott. Emanuele Ferri


Prothea S.r.l. / Ambiente ed Energia, Milano. Dott. David Armanini


NGB Genetics S.r.l.  / spin-off dell'Università di Ferrara, Ferrara. Dott. Vittorio Lucchini

 

A breve sarà possibile scaricare le presentazioni mancanti.

 

Breve relazione sul workshop “Il DNA barcoding: quali prospettive e applicazioni in Italia?”

Nei giorni 12 e 13 dicembre 2011 si è tenuto a Modena presso il Centro Servizi dell’Università di Modena e Reggio Emilia il workshop dal titolo “Il DNA barcoding: quali prospettive e applicazioni in Italia?”

Il workshop è stato organizzato in modo congiunto dalla Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE), dalla Società Botanica Italiana (SBI) e dall’Unione Zoologica Italiana (UZI). Il comitato organizzatore era composto dai Dott. Maurizio Casiraghi e Dott. Massimo Labra (ZooPlantLab, Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze, Università di Milano Bicocca) e dai Prof. Mauro Mandrioli, Dott. Roberto Guidetti, Dott Michele Cesari e Prof. Roberto Bertolani (Dipartimento di Biologia, Università di Modena e Reggio Emilia).

Gli scopi del workshop sono stati quelli di discutere le attuali applicazioni del DNA barcoding, censire i laboratori italiani pubblici e privati che utilizzano questa metodica e valutare la possibilità di costituire un network italiano che promuova e stimoli la coordinazione tra gruppi di ricerca e la diffusione di questa metodica. Il workshop è stato strutturato in modo da poter essere fruito sia da ricercatori che non abbiano sinora utilizzato questo strumento molecolare, che da gruppi di ricerca già attivi nell’ambito del DNA barcoding.

Le tematiche trattate sono state varie, hanno riguardato la definizione e lo scopo del DNA barcoding, le metodiche e i protocolli da seguire per una corretta applicazione del metodo, le banche dati biologiche e molecolari necessarie al suo funzionamento, le diverse problematiche relative al suo utilizzo nel mondo animale e vegetale e in relazione all’evoluzione del genoma mitocondriale, il significato del DNA barcoding nel sequenziamento massivo, l’utilizzo delle collezioni museali per studi sistematici e filogeografici, e le potenzialità applicative del DNA barcoding (per un elenco più dettagliato degli argomenti vedere programma allegato).

Tra i relatori, oltre a ricercatori universitari, sono intervenuti anche rappresentanti di tre ditte private (di cui due spin-off universitari).

Al termine delle presentazioni dei relatori è stata condotta una tavola rotonda in sessione plenaria sul tema “Quali prospettive per creare un consorzio nazionale italiano dedicato al DNA barcoding?”

Al termine della discussione si è deciso di istituire un network italiano sul DNA barcoding, i cui scopi iniziali saranno quelli di :

-Censire i gruppi di ricerca che si occupano a vario titolo di DNA barcoding;

-Censire i progetti di ricerca(finanziati e non) che utilizzano il DNA barcoding;

-Fornire supporto nella ricerca: formazione, consulenza, servizi;

-Fungere da interfaccia per le relazioni con altri network e consorzi nazionali ed internazionali;

-Sviluppare le relazioni e le collaborazioni tra settore privato e accademico;

-Facilitare e supportare la creazione di gruppi di ricerca per l’ottenimento di finanziamenti locali, nazionali, ed internazionali.

A tale scopo verrà creato un sito internet che servirà da piattaforma virtuale in cui iniziare a operare per il raggiungimento dei suddetti obiettivi.

E’ emersa l’importanza del coinvolgimento delle Società Scientifiche nelle attività del network, ed è stato notevolmente apprezzato che Società diverse abbiano congiuntamente partecipato all’organizzazione e diffusione dell’evento. Il DNA barcoding è risultata una tematica di interesse per più discipline scientifiche e quindi si dovrà cercare di contattare zoologi, botanici, micologi, protistologi, agrari, veterinari, parassitologi, ecologi, bioinformatici, genetisti, ecc. Bisognerà promuovere le relazioni con il settore privato e far comprendere all’opinione pubblica e alle istituzioni le potenzialità applicative del DNA barcoding.

Il workshop ha riscosso un ottimo successo, più di 130 iscritti ufficiali ed una presenza, grazie anche agli studenti dell’Ateneo di Modena, di più di 180 persone ad ogni giornata. L’alto livello delle presentazioni e l’interesse dei partecipanti ha contribuito a stimolare le discussioni e a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo preposti.

Il Comitato Organizzatore

(per la SIBE: Mauro Mandrioli, Maurizio Casiraghi, Roberto Guidetti, Michele Cesari)

 

 

PhD fellowship

PhD Fellowship
Fondazione Edmund Mach, S. Michele all'Adige, Trentino, Italy

Contact person: Heidi C. Hauffe: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

A PhD Fellowship is available to study the role of microRNAs in
Ljungan virus infection.

The rodent-borne Ljungan virus (LV), has been associated with various
diseases in both rodents and humans. Given the potential global impact
of this virus, one important avenue of research should include the
control of infection.

Next generation molecular methods will be used to test the hypothesis
that LV generates pathogen-specific miRNAs to promote replication
and/or evade host adaptive immunity. The ecology and phylogenetics of
the Ljungan virus will also be explored using samples collected across
the EU. This is a highly ambitious project with potentially important
implications for human health.

Much of the laboratory work based at the Department of Biodiversity
and Molecular Ecology at the Research and Innovation Centre of the
Fondazione E. Mach, in the Province of Trento, Italy, under the
supervision of Heidi Hauffe and Azeddine SiAmmour. The student will be
part of a multi-disciplinary team of researchers who are partners in
several EU networks. This project includes an external placement (up
to 12 months) in the Laboratory of RNA Biology and Biotechnology,
CIBIO, University of Trento, Italy (PI: M. Denti).

Application deadline: 16 November 2011.

Start date: January 2012 or shortly thereafter.

Please see this link:
http://www.fmach.eu/sperimentazione_context2.jsp?ID_LINK=4277&area=6
where you will find more details about the Call and can download the
application form.

Please note that applications should be sent to: phd.fem[AT]iasma.it

Please contact us if you have any further questions.
Heidi C. Hauffe
Azeddine SiAmmour

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