Nei giorni 12 e 13 dicembre 2011 si è tenuto a Modena presso il Centro Servizi dell’Università di Modena e Reggio Emilia il workshop dal titolo “Il DNA barcoding: quali prospettive e applicazioni in Italia?”
Il workshop è stato organizzato in modo congiunto dalla Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE), dalla Società Botanica Italiana (SBI) e dall’Unione Zoologica Italiana (UZI). Il comitato organizzatore era composto dai Dott. Maurizio Casiraghi e Dott. Massimo Labra (ZooPlantLab, Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze, Università di Milano Bicocca) e dai Prof. Mauro Mandrioli, Dott. Roberto Guidetti, Dott Michele Cesari e Prof. Roberto Bertolani (Dipartimento di Biologia, Università di Modena e Reggio Emilia).
Gli scopi del workshop sono stati quelli di discutere le attuali applicazioni del DNA barcoding, censire i laboratori italiani pubblici e privati che utilizzano questa metodica e valutare la possibilità di costituire un network italiano che promuova e stimoli la coordinazione tra gruppi di ricerca e la diffusione di questa metodica. Il workshop è stato strutturato in modo da poter essere fruito sia da ricercatori che non abbiano sinora utilizzato questo strumento molecolare, che da gruppi di ricerca già attivi nell’ambito del DNA barcoding.
Le tematiche trattate sono state varie, hanno riguardato la definizione e lo scopo del DNA barcoding, le metodiche e i protocolli da seguire per una corretta applicazione del metodo, le banche dati biologiche e molecolari necessarie al suo funzionamento, le diverse problematiche relative al suo utilizzo nel mondo animale e vegetale e in relazione all’evoluzione del genoma mitocondriale, il significato del DNA barcoding nel sequenziamento massivo, l’utilizzo delle collezioni museali per studi sistematici e filogeografici, e le potenzialità applicative del DNA barcoding (per un elenco più dettagliato degli argomenti vedere programma allegato).
Tra i relatori, oltre a ricercatori universitari, sono intervenuti anche rappresentanti di tre ditte private (di cui due spin-off universitari).
Al termine delle presentazioni dei relatori è stata condotta una tavola rotonda in sessione plenaria sul tema “Quali prospettive per creare un consorzio nazionale italiano dedicato al DNA barcoding?”
Al termine della discussione si è deciso di istituire un network italiano sul DNA barcoding, i cui scopi iniziali saranno quelli di :
-Censire i gruppi di ricerca che si occupano a vario titolo di DNA barcoding;
-Censire i progetti di ricerca(finanziati e non) che utilizzano il DNA barcoding;
-Fornire supporto nella ricerca: formazione, consulenza, servizi;
-Fungere da interfaccia per le relazioni con altri network e consorzi nazionali ed internazionali;
-Sviluppare le relazioni e le collaborazioni tra settore privato e accademico;
-Facilitare e supportare la creazione di gruppi di ricerca per l’ottenimento di finanziamenti locali, nazionali, ed internazionali.
A tale scopo verrà creato un sito internet che servirà da piattaforma virtuale in cui iniziare a operare per il raggiungimento dei suddetti obiettivi.
E’ emersa l’importanza del coinvolgimento delle Società Scientifiche nelle attività del network, ed è stato notevolmente apprezzato che Società diverse abbiano congiuntamente partecipato all’organizzazione e diffusione dell’evento. Il DNA barcoding è risultata una tematica di interesse per più discipline scientifiche e quindi si dovrà cercare di contattare zoologi, botanici, micologi, protistologi, agrari, veterinari, parassitologi, ecologi, bioinformatici, genetisti, ecc. Bisognerà promuovere le relazioni con il settore privato e far comprendere all’opinione pubblica e alle istituzioni le potenzialità applicative del DNA barcoding.
Il workshop ha riscosso un ottimo successo, più di 130 iscritti ufficiali ed una presenza, grazie anche agli studenti dell’Ateneo di Modena, di più di 180 persone ad ogni giornata. L’alto livello delle presentazioni e l’interesse dei partecipanti ha contribuito a stimolare le discussioni e a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo preposti.
Il Comitato Organizzatore
(per la SIBE: Mauro Mandrioli, Maurizio Casiraghi, Roberto Guidetti, Michele Cesari)