Al termine del
Primo Congresso dei Biologi Evoluzionisti Italiani, che ha riunito all’Università di Ferrara dal 24 al 26 agosto 2005 quasi duecento ricercatori provenienti da diversi paesi, un’assemblea costituente ha fondato una nuova Società scientifica: la SIBE, Società Italiana di Biologia Evoluzionistica.
L'assemblea costituente ha approvato lo statuto della società, e ha eletto un
Consiglio Direttivo che resterà in carica per un anno.
La società si è costituita legalmente con atto notarile il 15 settembre 2005 ed è stato redatto il regolamento ai fini dell'iscrizione. Sarà quindi l'assemblea dei soci, nel corso del 2006, a eleggere il nuovo Consiglio Direttivo (che verrà rinnovato ogni due anni).
Il congresso ha confermato che vari settori delle discipline evoluzionistiche si mantengono a livelli di eccellenza in Italia, nonostante la scarsità di investimenti che ha portato, fra tante altre conseguenze negative, ad una preoccupante fuga di cervelli verso istituzioni estere più ricche e meglio organizzate.
La SIBE si propone di rafforzare i legami scientifici tra i biologi evoluzionisti italiani attivi in tutto il mondo e di promuovere a tutti i livelli la diffusione delle conoscenze relative all’evoluzione biologica. Quest’ultima motivazione è fondamentale in questo momento storico, visto che nel nostro Paese, come negli Stati Uniti, si assiste a tentativi di screditare agli occhi dell’opinione pubblica, con argomenti inconsistenti, la validità della teoria darwiniana dell’evoluzione. La società è aperta non solo a chi si occupa professionalmente di biologia evoluzionistica ma a tutti gli interessati, con un’attenzione particolare per il mondo della scuola dove l’insegnamento dell’evoluzione è stato fortemente ridimensionato nei libri di testo e nei programmi.
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